domenica, 15 novembre 2009, ore 19:10


namroN
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martedì, 10 novembre 2009, ore 18:03

namroN
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mercoledì, 04 novembre 2009, ore 20:32



Il tempo guarirà tutto.
Ma che succede se il tempo stesso è una malattia?
Come se qualche volta ci si dovesse chinare per vivere ancora.
Vivere. Basta uno sguardo.
Non sento niente, è buffo, è la fine ma non sento niente. Devo disabituarmi ad avere cattiva coscienza quando non sento niente.
Come se il dolore non avesse un passato.
Chi sono io? Cosa sono diventata?


solitudine

Non potrei proprio dire chi sono.
Non ne ho la minima idea.
Sono qualcuno che non ha origini, né storia, né paese, e ci tengo.
Sto qui, sono libera, posso immaginarmi tutto, tutto è possibile.
Non ho che d’alzare gli occhi e ridivento il mondo.

Sai, quando ero con qualcuno spesso ero felice ma comunque pensavo fosse del tutto casuale.
Stavo con un uomo, ero innamorata, ma avrei anche potuto piantarlo e andarmene via con quel tizio sconosciuto che avevamo incontrato per la strada.

Guardami o non guardarmi.
Dammi la mano oppure no.
No. Non darmi la mano.
E leva lo sguardo da me.
Non sono mai stata solitaria, né da sola né con qualcun altro, ma mi sarebbe piaciuto in fondo essere solitaria.

Solitudine significa “finalmente sono tutto”, adesso posso dirlo perchè oggi finalmente sono davvero sola.


       Wim Wenders - Il cielo sopra Berlino (1987)

namroN
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venerdì, 30 ottobre 2009, ore 23:22

Il sentimento scompare
Tu sei qualcun altro
Io sono ancora qui

Trent Reznor

foschia
namroN
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domenica, 18 ottobre 2009, ore 11:19

silenzio

"Avrei voluto dare a Ellénore prove di tenerezzza che la allietassero, riprendendo talvolta con lei il linguaggio dell'amore, ma quelle commozioni e quel linguaggio somigliavano a certe foglie pallide e scolorite che, per un resto di funebre vegetazione, crescono languidamente sui rami d'un albero sradicato"
 

Benjamin Constant
 
 

namroN
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giovedì, 01 ottobre 2009, ore 22:14

L'odio è il piacere più duraturo; gli uomini amano in fretta, ma odiano con calma.
 
George Byron

attesa
namroN
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mercoledì, 16 settembre 2009, ore 14:55

Mi scelgo una parte: io sono quello che piange; recito questa parte davanti a me stesso, ed essa mi fa piangere: io sono il teatro di me stesso.
E vedendomi piangere così, io piango ancora di più; e se i pianti diminuiscono, subito mi ripeto la parola sferzante che li scatena nuovamente.
Ho in me sue interlocutori, indaffarati, replica dopo replica, a far salire il tono, come nella antiche sticomitìe: c'è un godimento della parola sdoppiata, raddoppiata, portata fino alla cagnara finale (arrivano i clowns).


Roland Barthes

 
namroN
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categoria : 150 loquela
sabato, 05 settembre 2009, ore 17:18

Sono finalmente disponibili, gratuitamente, entrambi i dischi pubblicati dai miei Liberal Carme.
Per chiunque volesse procurarseli può farlo cliccando sulle copertine oppure qui

Gh01. Mayday
02. Altissime cime
03. La filastrocca della speme tradita
04. La resa
05. Metabar
06. Credevi
07. File la laine
08. Esplicitamente
09. Non è abbastanza
10. Stripped (Depeche Mode cover) - bonus track

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12np
01. Lode caustica?
02. Vespertina
03. La gabbia
04. Canzone stanca
05. The breeze and I (feat. Paolo Benvegnù)
06. Adriano e San Lorenzo
07. Precipitandomi (feat. Alessandro Fiori)
08. Adieu (feat. Massimo Fantoni)
09. Fila la lana
10. Litio
11. Mio cardio
12. Lode Caustica!
namroN
martedì, 01 settembre 2009, ore 07:37

What if love is the greatest damn liar of all.
Would you trust me with your life?

Thomas Feiner


namroN
martedì, 18 agosto 2009, ore 07:53

sunflower_jpg















dead sunflowers
namroN
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categoria : 147 falso bolero
sabato, 01 agosto 2009, ore 01:36

A ben guardare l'amore nella maggior parte dei suoi effetti somiglia più all'odio che all'amicizia.

François De La Rochefoucauld

sitting
namroN
sabato, 18 luglio 2009, ore 08:59

Non posso riposare, amore del mio cuore
sto pensando a te ogni momento.
Non essere triste gioia d'oro,
non addolorarti, non preoccuparti
Ti assicuro che desidero solo te,
perché ti amo tanto, ti amo, ti amo, ti amo.
Se mi fosse possibile la forma di un angelo,
di uno spirito invisibile prenderei
e ruberei le forme dal cielo
per creare il sole e le stelle
e un mondo bellissimo per te
per poterti donare ogni bene
Non posso vivere no, perchè è una pena
lontano da te, amato cuore,
non vale niente questa bella natura
se non sono accanto a te, mio tesoro
che mi consolerai e darai ristoro
cuore, dea amata più di Dio


 dall'ultima esibizione pubblica di Andrea Parodi

namroN
sabato, 11 luglio 2009, ore 12:17



Abbiamo continuamente a che fare con tali soccombenti e con tali uomini da vicolo cieco, dissi a me stesso camminando veloce contro il vento. Facciamo una grandissima fatica per salvarci da questi soccombenti e da questi uomini da vicolo cieco, poiché questi soccombenti e questi uomini da vicolo cieco ce la mettono tutta per tiranneggiare il mondo che li circonda e uccidere a poco a poco le persone che li frequentano, mi dissi. Per deboli che siano, e proprio perché la debolezza è radicata profondamente nella loro natura e costruzione, essi hanno la forza di esercitare sul mondo che li circonda un effetto devastante, pensai.

Col mondo che li circonda e con le persone che li frequentano si comportano con una spietatezza che all'inizio non riusciamo nemmeno a immaginare, e quando finalmente ci rendiamo conto dei loro veri impulsi, del meccanismo peculiarissimo del loro essere soccombenti e uomini da vicolo cieco, allora è quasi sempre troppo tardi, ormai, per sottrarci al loro influsso, quelli ci trascinano con sé, appena possono ci trascinano verso il basso, con tutta la violenza di cui sono capaci, disposti a sacrificare chiunque, anche la propria sorella, pensai. Dalla loro infelicità, dal loro meccanismo di uomini che soccombono essi traggono il loro massimo capitale, anche se alla fine, com'è ovvio, l'utilità di questo capitale risulta praticamente nulla.

da Il Soccombente di Thomas Bernhard

 

Fade to black

namroN
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categoria : 144 il soccombente
mercoledì, 01 luglio 2009, ore 07:15

"Sisifo, proletario degli dei, impotente e ribelle, conosce tutta l'estensione della sua miserevole condizione: è a questa che pensa durante la discesa. La perspicacia, che doveva costituire il suo tormento, consuma, nello stesso istante, la sua vittoria. Non esiste un destino che non possa essere superato dal disprezzo."

Albert Camus
namroN
venerdì, 05 giugno 2009, ore 23:19

Norman "Sétamùr" Baiocchi - voce recitante, pianoforte
Valentina Mili - voce recitante
Mike "minimum" Marchionni - synth, electronics
Carlo "Desaund" Fabbrini - chitarra elettrica, e-bow



 
namroN
lunedì, 01 giugno 2009, ore 09:04

"Se amate senza suscitare amore, vale a dire, se il vostro amore non produce amore, se attraverso l'espressione di vita di persona amante voi non diventate una persona amata, allora il vostro amore è impotente, è sfortunato.".

 

Eric Fromm
namroN
martedì, 19 maggio 2009, ore 15:31

Avete saputo di Edward?
Dietro la testa aveva un’altra faccia
Era di una donna o di una ragazza?
Dicevano che senza quella sarebbe morto
Ecco perché il destino del povero Edward era segnato

La faccia poteva ridere
Era il suo gemello diabolico
E di notte gli parlava
Di cose che si raccontano solo all’inferno
Era impossibile separarli
Incatenati a vita com’erano

Ma anche per lui suonò infine la campana
Prese una suite d’albergo
E s’impiccò insieme a lei all’inferriata del balcone
Qualcuno pensa che in questo modo se ne liberò
Ma io la conoscevo bene
E dico che fu lei a spingerlo al suicidio
Per portarsi il povero Edward all’inferno.




namroN
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categoria : 140 shhh
martedì, 12 maggio 2009, ore 23:01

Ditemi qualcosa di più

vorrei avere, per favore, notizie di me

datemi un indizio in più

qualcosa che mi aiuti a capire

che fine ho fatto,

che cosa mi è successo di nuovo

che cosa faccio, dove mi trovo

 

Io non esisto, io sono il vuoto

sono quello tagliato via nella foto

io sono il margine, sono la sponda

io sono quello che resta all’ombra

io sono il mai, io sono il senza

io sono l’inesistenza

io sono il buio, non ci sono e non c’ero

io sono la dissolvenza al nero

 

Ditemi qualcosa di più

qualcosa che mi aiuti a capire

datemi un indizio in più

vorrei sapere

che fine ho fatto,

che cosa mi è successo di nuovo

che cosa faccio, dove mi trovo

chissà che faccia ho adesso

che cosa mi è successo

 

Io non esisto, io sono il vuoto

sono quello tagliato via nella foto

io sono il margine, sono la sponda

io sono quello che resta all’ombra

io sono il mai, io sono il senza

io sono l’inesistenza

io sono il buio, non ci sono e non c’ero

io sono la dissolvenza al nero

 

Io sono niente, sono il non vivo

io sono il punto interrogativo

sono lo zero, sono il cancellato

io sono il bambino mai nato

sono il mancante, sono l’assenza

sono l’eroe della desistenza

io sono il no, sono il disperso

sono il filo interrotto del discorso

 

Io sono il nulla, io sono il vuoto

sono quello che manca nella foto

io sono il forse, io sono il mai

io sono ciò che non ricorderai

io sono fumo, io sono aria

io sono il buco di memoria

io sono il non so il presente negato

io sono quello che non c’è mai stato

 

Io sono quello di cui non si chiede

io sono quello che non si vede

sono la fuga, il cammino perduto

io sono il disertore ignoto

sono il refuso, la latitanza

la distrazione, la dimenticanza

sono il dilemma, sono il non saprei

io sono quello che non c’è mai

 

Io sono il nulla, io sono il vuoto

io sono quello che non viene in foto.


Giorgio Canali

 

black

namroN
mercoledì, 06 maggio 2009, ore 07:19

namroN
venerdì, 01 maggio 2009, ore 10:13

"Aspetta chi è aspettato che sia conclusa l'attesa di chi attende. Non sono strutturato in modo di poter reggere per molto tempo ancora."

Giovanni Lindo Ferretti
namroN

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