Come fare a dirti di questo sconforto?
Come dirti che la fiducia riposta a volte è un errore?
Come dirti che chi pare salutarti sorriderti abbracciarti con sincerità, prova in realtà un’ostilità ferrea quanto basata solo su semplici sensazioni?
Come dirti che le tue manifestazioni d’affetto vengono accolte con fastidio?
Come dirti della completa mancanza di volontà ad approfondire e verificare prima di emettere sentenze?
Come dirti di un pregiudizio, quindi di una paura, che ha piantato, così rapidamente, radici forse inestirpabili oramai?
Come dirti dell’impotenza della mediazione?
Come dirti dell’accusa di falsità mossa da parte di chi, giudicando puerilmente, non riesce e/o non vuole confrontarsi?
Come dirti della decisione aprioristica di non credere a nulla di ciò che dici?
Come dirti dell’impossibilità di essere autentici quando si avverte che qualunque cosa si faccia o si dica verrà comunque interpretata a tuo svantaggio?
Come dirti che, in un clima del genere, è impossibile essere naturali e a proprio agio?
Come dirti della piena comprensione delle difficoltà in gioco e del totale rifiuto di giustificarne gli effetti?
Come dirti che queste cose, che già hai abbondantemente subito in passato, fanno forse più male a me, alla mia illusione svelata, al mio aver creduto d’aver trovato finalmente un terreno fertile anche per me, al mio ritrovato stimolo di provare ad aprirmi di nuovo?
Come fare a dirti di questa inaspettata, dolorosissima, delusione?
Non riesco più a far finta di niente. Continuare a tacere m’infetterebbe dell’ipocrisia più insopportabile. Non sono in grado di cambiare le idee degli altri, posso solo perseguire le mie e cercare di rimanerne il più possibile conforme. Senza giudizio o pietismo nei confronti di nessuno. Per quanto dura possa essere, non cambio idea, non rinuncio a crederti e a credere in te. È semplicemente ciò che ritengo egoisticamente giusto. Ne va di me. Disposto a pagarne il prezzo. Qualunque conseguenza comporti.
Venerdì 26 Ottobre 2007. Massimo Del Papa, Paolo Benvegnù e Anna Fazzi. Concerto-reading.
E se era di emozioni che avevamo bisogno, emozioni abbiamo avuto e vissuto. Massimo col dolce taglio delle sue parole, Paolo con il suo lirismo mai banale e mai meno che ispirato (sempre dall'amore). E poi Anna a fungere da pietra angolare, da fulcro dei rispettivi spasmi artistici, a dare rifugio e calore con le sue tessiture classiche. Grazie a voi, dispensatori di bellezza, per i battiti che avete aggiunto ai nostri cuori, per la verità e la trasgressione del vostro lavoro.
Venerdì. E' vero. Il futurismo ha sempre avuto un legame ambiguo con l'ideologia fascista (glorificazione della guerra, nazionalismo ecc), ma è stato anche un movimento di brillante, delirante rottura nei confronti di qualsiasi accademia. Molto spesso in maniera provocatoriamente divertente. Le immagini della Fontana di Trevi adibita a distributore dell'AVIS mi son piaciute davvero molto. Di grande, grandissimo impatto. Che il presunto autore, Graziano Cecchini, l'abbia fatto per boicottare Veltroni o la mostra del cinema poco importa, anche perché non pare abbia arrecato nessun danno alla fontana. Sarebbe davvero bello se dalle fontane italiane sgorgasse ogni tanto qualche colore diverso. Acqua rossa, quindi, quasi a voler introdurre la giornata successiva.
Sabato. La sinistra radicale in piazza per protestare contro il precariato, o contro se stessa, non si è ben capito. Una sorta di corteo metafisico contro ignoti. Come sempre slogan banali, inni patetici e musica di merda. Ma grazie a questa manifestazione adesso tutti i problemi sono stati risolti. Tuttavia ne è sorto un altro: ora anche la sinistra radicale è divisa tra Cosisti e Federazionisti. Poverini...
Domenica. Mentre mi gusto una buonissima pizza tra amici, vedo in tv un'incredibile vorticare di bandiere rosse festanti. Non riesco a distinguere bene tra la bolgia di drappi rossi e la gente esultante. Non credevo ai miei occhi, "Eppure la manifestazione era ieri", mi dicevo, "possibile che la protesta non solo perduri anche il giorno dopo, ma addirittura, con rinnovato slancio?". Stavo quasi per ricredermi, "Stai a vedere che stavolta è diverso, la gente davvero è disposta ad impegnarsi costantemente!" Poi le immagini mostrano un giovane ariano di rosso vestito che viene osannato dalla folla. Pensavo fosse un nuovo leader comunista; pensavo che la sinistra avesse operato un radicale cambiamente dirigenziale. "Ma chi sarà mai?", mi chiedo. Una scritta appare sullo schermo, sotto le sembianze del baldo giovane. Il suo nome è Raikkonen!
Tieni stretto i tuoi pastelli
Chiudili in un sacco in fondo al cassetto
E cercali quando si farà giorno
Quando il giorno sarà così forte
Che ti strapperà dalle coperte
E il vento freddo ti schiuderà gli occhi
Cercali
Prendili tutti
Rubali, se puoi, e se puoi, gioca
Disegna un grosso cerchio e chiamalo “sole”
Colora in alto una striscia celeste
Ma falla in alto, lontano…
Sembrerà più bello pregarla
Colora questo foglio di bianco, ti prego e cancella questa lacrima
Disegna una piccola barca sulla quale naufragare
Il resto poi coloralo in Verde
Giallo
Arancio
Scarlatto
Lillà
Divertiti
È un bel gioco
Ma attento!
La maestra darà un premio al più bel disegno
Sbrigati quindi!
Stringi forte i tuoi colori
E non guardare in alto, stupido!
E la voglia di strappare tutto
Insieme a quella di volare come la cenere
Gettala in là
Nascondila
Soffocala
Uccidila
E stringi forte i tuoi colori
Perché sono tutto quello che hai.
Le strane coppie.
Donna Almirante che si spertica in lodi nei confronti di Beppe Grillo;
Ualter Ueltroni che corteggia Ueronica Lario (in Berlusconi);
Mastella che s'ispira a Del Papa per le proprie conferenze stampa;
Urso... m'inculi?
Ignorant day.
Francesco comunistauncazzo Caruso ha organizzato il Precary Day. Il termine "precary" non compare in nessun dizionario inglese...
Precedentemente c'era stata la delicatissima idea del Calderoly Day...
Potremmo organizzare il:
Buongiorno'nasega Day
Lardo di Colonnata Day
Mister Day (ve le ricordate?)
Sganassone Day
Pennichella Day
Opus Day
Voi quale "..." day proporreste?
Giustizia folk.
Germania: VIOLENTA LA EX, SCONTO DI PENA PERCHE' SARDO.
Un giudice di Hannover ha concesso "attenuanti etniche e culturali" ad un imputato sardo condannato a sei anni di reclusione.
Se prendessi a capate nelle palle il giudice che ha emesso questa sentenza, otterrei uno sconto di pena in quanto nano?
"La società non è migliore della sua classe politica"
Romano Prodi