Non ci credo che "si stava meglio quando si stava peggio", né che in passato la situazione fossein qualche modo migliore. Le frasi che iniziano con, "ai miei tempi era tutto diverso..." non arrivano nemmeno al mio padiglione auricolare. La mente tende a serbare del passato solo ricordi piacevoli, spesso ingannandosi. Non è quindi con quest'intento che pubblico quanto segue. Però è divertente rievocare certi aspetti caratteristici di un'intera generazione, in questo caso la mia.
Noi che la penitenza era "dire fare baciare lettera testamento".
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo "Parco Della Vittoria e Viale Dei Giardini".
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che mettevamo le carte da gioco con le mollette sui raggi della bicicletta.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che avremmo effettuato le stesse sfide anche con la frenata nelle mutande.
Noi che "se ti faccio fare un giro con la bici nuova non devi cambiare le marce".
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che la bici da ganzo era la BMX.
Noi che il piccolo fornaio bianco sfornava le merendine per Clementina.
Noi che si giocava a PacMan o a Puzzle Bubble.
Noi che Licia Colò parlava ancora coi cani rosa e non con gli orsi bianchi
Noi che sapevamo a memoria la musichetta de “Il pranzo è servito”
Noi che cercavamo invano di muovere il naso come Samantha la strega o
le dita come Mork
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c'era l'amico in casa.
Noi che avevamo adottato gatti e cani randagi che non ci hanno mai
attaccato nessuna malattia mortale anche se dopo averli accarezzati
ci mettevamo le dita in bocca.
Noi che le espadrillas si portavano rigorosamente a ciabatta.
Noi che la mamma al posto della Nutella ci comprava il CiaoCrem.
Noi che giocavamo col pedalò del Ciocorì e Biancorì.
Noi che quando starnutivi, nessuno chiamava l'ambulanza.
Noi che i termometri li rompevamo, e le palline di mercurio giravano
per tutta casa.
Noi che dopo la prima partita c'era la rivincita, e poi la bella, e
poi la bella della bella..
Noi che giocavamo a "Indovina Chi?" e conoscevamo tutti i personaggi
a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città.. (e la città con la
D era sempre Domodossola).
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l'album Panini.
Noi che avevamo il "nascondiglio segreto" con il "passaggio segreto".
Noi che ci divertivamo anche facendo "Strega comanda color?".
Noi che giocavamo a "Merda" con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava
riavvolgere il nastro con la penna.
Noi che riavvolgevamo il nastro con la penna per risparmiare le pile del walkman.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga e
Daitan3
Noi che "Si, ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore
sarebbe piu forte di Holly..."
Noi che guardavamo "La Casa Nella Prateria", "Heidi" e "Remì" anche se mettevano tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasma formaggino o un
francese, un tedesco e un italiano.
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c'era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla tv non vedevamo la pubblicità della
Coca Cola con l'albero.
Noi che al nostro compleanno invitavamo tutti, ma proprio tutti, i
nostri compagni di classe.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a
dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo,
e più era rosso più eri eroico.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre
sorridenti.
Noi che il bagno si poteva fare solo dopo le 4.
Noi che quando a scuola c'era l'ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che però sappiamo a memoria "Zoff Gentile Cabrini Oriali Collovati Scirea
Conti Tardelli Rossi Antognoni Graziani (allenatore: Bearzot)".
Noi che il "Disastro di Cernobyl" vuol dire che non potevamo bere il
latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perchè suonava la corna della miniera e stava per iniziare
BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perchè c'era Happy Days.
Noi che il primo novembre era "Tutti i santi", mica Halloween.
Noi che le birre erano Peroni, Moretti, Dreher e Wuhrer..e basta!!!
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale
di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all'oratorio le caramelle costavano 20-50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mclaren Prost, la Williams
Mansell, la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini.
Noi che il Commodore64 e il registratore lentissimo s'inceppava sempre!
Noi che la merenda era la Girella e il Billy all'arancia.
Noi che come scarpa da calcio avevamo le Van Basten.
Noi che le macchine avevano la targa nera, i numeri bianchi
e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che quando vedevamo i biscotti della Bistefani, "e chi sono io
Babbo Natale?"
Noi che il guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che abbiamo visto 15 volte i Goonies, Ritorno al Futuro e La Storia Infinita.
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso.
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e, "stai sicuro che questo non vola..."
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire.
Noi che avere un genitore divorziato era impossibile.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli
delle femmine o sui vetri della mamma.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu con l'interno arancione e i miniciccio
nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty truccato
ed eri un figo della Madonna.
Noi che due giacche erano i pali e la traversa era dove arrivavi saltando.
Noi che i più fortunati avevano lo stereo e cercavamo le cassette al cromo che le registrazioni venivano meglio.
Noi che quando volevamo una fidanzata glielo chiedevamo con un biglietto e non un sms.
Noi che anche quando uscivamo solo al sabato avevamo l'orario di rientro.
Noi che compravamo le sigarette, ma tanto non erano per noi.
Noi che giocavamo ad alzare le gonne all'intervallo, ed era veramente emozionante vedere un paio di mutande.
Noi che non sapevamo se eravamo con i Duran Duran o gli Spandau Ballet.
Noi che vedevamo il catch giapponese di Antonio Inoki e Tiger Mask!
Noi che "Ciripiripì: Kodak!"
Noi che costruivamo la zattera nell'orto, con i paletti dei pomodori, dopo aver visto "l'Isola del Tesoro".
Noi che con le 100 lire di mancia perchè eri andato a far la spesa dal fruttivendolo al posto della mamma, andavi al bar sotto casa, giocavi una partita a flipper ( 50 lire ) e ti compravi l'Arcobaleno, il ghiacciolo multi gusto (40 lire) e ti avanzavano le 10 lire per completare la squadra delle 10 lire di testa che sfidavano le 10 lire di croce con la pallina di carta e i tappi di plastica degli spumanti come pali delle porte...
E voi?
L'uccisione del ragazzo di 28 anni, avvenuta in circostanze ancora da chiarire, a causa di un colpo di pistola esploso da un agente della polizia stradale, mi colpisce come tutte le morti assurde e ingiuste avvenute oggi, ieri e domani nel mondo. Solo per il fatto che viene riportata dalle tv e dai giornali non vuol dire che sia più grave o importante delle altre. E' la solita ipocrisia. La solita indifferenza intermittente.
La cosa veramente assurda è che, essendo il ragazzo un tifoso che andava a vedere una partita, ci sia in corso una specie di rivolta da parte dei tifosi di tutta Italia contro le forze dell'ordine. Dov'è il nesso? Se a morire fosse stato un odontoiatra, sarebbero i dentisti ad assaltare le caserme in questo momento?
Questa nazione deve semplicemente scomparire!
Morto Nils Liedholm. Uno dei tantissimi allentaori che avallavano la somministrazione di amfetamine e altre droghe assortite ai calciatori. Molti dei quali non camperanno quanto lui. Molti dei quali sono deceduti troppo giovani.
Ha solo due anni ma la sua vita è appesa ad un filo. E' nata con quattro braccia e quattro gambe in un piccolo villaggio dell'India e i genitori, poveri e analfabeti, l'hanno chiamata Lakshmi credendo che fosse la reincarnazione di una dea. Come quando nacqui io. I miei genitori volevano registrarmi all'anagrafe di Lilliput.
Comunque non torna mica tanto che uno scrittore mi chieda di organizzargli la presentazione di un libro e voglia anche esser pagato. Mica l'ho ingaggiato io. Tali Del Papa e Benvegnù non si sono comportati così. A volte mi viene da pensre che se ne approfitti perché ha un tumore. E' fortunato che gli voglio bene e che ha la voce più incredibile che ci sia.
"Provo odio soltanto se permango in una situazione nella quale non posso esprimere liberamente i miei sentimenti. Noi odiamo soltanto quando ci sentiamo impotenti"
Alice Miller