Orfeo
In piedi in questo terreno di pietre
Il vento soffia impetuoso
Scompiglia le mie vesti
Do rifugio alle solite angustie
Le tentazioni di partire o di cedere allo spettro
Che combatto affrontando apertamente la vita
Che si muove tra oscurita’ e penombra
Combatto con le parole per tema che ascoltino
Ma Orfeo dorme riverso, ancora morto per il mondo.
Luce del sole calante, le mie ali spalancate
C'è una bellezza qui alla quale non posso sottrarmi
E le bottiglie che rotolano e si frantumano sulle scale
Son solo persone che non hanno mai avuto premura alcuna.
Sul fondale, nel relitto della nave
C’e’ uno scrigno di piaceri che non potevo rimpiangere
Ma il carico è inghiottito dalla marea
Mentre Orfeo mantiene la sua promessa e rimane al mio fianco.
Raccontami, ho cosi’ tanto da imparare
Capisci, questi fuochi non finiscono mai
Credimi, quando questo scherzo non fara’ piu’ ridere
Sentirò del mio Orfeo la promessa e il canto.
I dormienti dormono mentre voghiamo piano
Solo tu, il tempo ed io abbiamo abbandonato ogni speranza
Ma tutti gli ostacoli che ci caddero in grembo
Furono combustibile per il fuoco e paglia per la schiena.
Le voci hanno ancora storie da narrare
Sulle lotte di potere in paradiso e all’inferno
Ma ci sentiamo al sicuro da questi sogni immani
Mentre Orfeo canta la promessa che il domani potrebbe portare.
Raccontami, ho cosi’ tanto da imparare
Capisci, questi fuochi non finiscono mai
Credimi, quando questo scherzo non fara’ piu’ ridere
Sentirò del mio Orfeo la promessa e il canto.
David Sylvian

Vieni Apocalisse, vieni...

![Piercing[1]](http://files.splinder.com/09d6a964e92ea5107134dfde8dc1fc13.jpeg)
Ma poi guardate che faccia!
Ho appena letto un post di Giulia sul Roberto nazionale. Proprio ieri stavi riflettendo su come avrei potuto stroncarlo. Prendo la palla al balzo.
Credo che Benigni stia alla recitazione della Divina Commedia come Grillo alla Politica.
Il problema credo sia questo:
Benigni è un bravo attore di cinema? Non proprio.
E' un bravo attore di teatro? ...
E' un bravo regista? Manco per il cazzo!
Non si tiri in ballo l'Oscar, che non mi risulta venga consegnato a Cannes.
Benigni è, e soprattutto era, un fenomenale saltimbanco, un giullare d'altri tempi a cui devo la produzione di molte mie endorfine. Il suo leggere la Divina Commedia è, però, una delle operazioni più ruffiane e paracule mai viste. Personalmente non amo il modo in cui lo fa, soprattutto dopo averla vista recitata da Carmelo Bene; ma non è questo il punto. Il punto è un altro: se a recitarla in prima serata fosse stato, che ne so, Ugo Pagliai o Foa, in quanti si sarebbero sintonizzati sul canale? E quanti hanno effettvamente cambiato dopo la parte introduttiva?
Questa non è cultura in tv, questi sono pagliativi per lo stato terminale intellettuale in cui versa l'Italia. Di più. E' una presa per il culo nei confronti del pubblico, il quale porge sempre volentieri l'altra natica.
"Però, dai, Benigni è sempre Benigni!" Ma cacatevi addosso, va!
"Il possesso è riposo, pigrizia e orgoglio. La ricerca è cosa divinamente difficile e libera"
Gotthold Ephraim Lessing