lunedì, 31 dicembre 2007, ore 16:13

Orfeo

In piedi in questo terreno di pietre
Il vento soffia impetuoso
Scompiglia le mie vesti
Do rifugio alle solite angustie
Le tentazioni di partire o di cedere allo spettro
Che combatto affrontando apertamente la vita
Che si muove tra oscurita’ e penombra
Combatto con le parole per tema che ascoltino
Ma Orfeo dorme riverso, ancora morto per il mondo.

Luce del sole calante, le mie ali spalancate
C'è una bellezza qui alla quale non posso sottrarmi
E le bottiglie che rotolano e si frantumano sulle scale
Son solo persone che non hanno mai avuto premura alcuna.
Sul fondale, nel relitto della nave
C’e’ uno scrigno di piaceri che non potevo rimpiangere
Ma il carico è inghiottito dalla marea
Mentre Orfeo mantiene la sua promessa e rimane al mio fianco.

Raccontami, ho cosi’ tanto da imparare
Capisci, questi fuochi non finiscono mai
Credimi, quando questo scherzo non fara’ piu’ ridere
Sentirò del mio Orfeo la promessa e il canto.

I dormienti dormono mentre voghiamo piano
Solo tu, il tempo ed io abbiamo abbandonato ogni speranza
Ma tutti gli ostacoli che ci caddero in grembo
Furono combustibile per il fuoco e paglia per la schiena.
Le voci hanno ancora storie da narrare
Sulle lotte di potere in paradiso e all’inferno
Ma ci sentiamo al sicuro da questi sogni immani
Mentre Orfeo canta la promessa che il domani potrebbe portare.

Raccontami, ho cosi’ tanto da imparare
Capisci, questi fuochi non finiscono mai
Credimi, quando questo scherzo non fara’ piu’ ridere
Sentirò del mio Orfeo la promessa e il canto.

                             David Sylvian

 

namroN
sabato, 29 dicembre 2007, ore 21:58

Euterpe
namroN
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categoria : 067 euterpe
sabato, 29 dicembre 2007, ore 01:44

Madre Terra

Vieni Apocalisse, vieni...

namroN
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categoria : 066 madre terra
martedì, 25 dicembre 2007, ore 17:22

namroN
domenica, 23 dicembre 2007, ore 03:34

Confine

namroN
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categoria : 064 con/fine
lunedì, 17 dicembre 2007, ore 17:38

Qualche tempo fa, io e Andrea (NNDD) ci divertimmo a tradurre nomi di cantanti, attori e VIP in genere. Notammo quanto facilmente crolli il carisma di una persona se letta in un'altra lingua, pensate al grandissimo Peter Gabriel (chi gli comprerebbe dischi se fosse italiano e si chiamasse Pietro Gabriele?). La sfida e' quella di riuscire a tradurli tutti e rilanciare con proposte proprie. Il vincitore avra' in premio una ciambella americana (due nel caso scopra l'origine del titolo di questo post). Buon divertimento!
1. Martino Sanguecoagulato
2. Nello Giovane
3. Gianni Parrocchia
4. Giacomo Campocappello
5. Giacobbe Bianco
6. Pesce
7. Vincenzo Rooster
8. Filippo Vetro
9. Davide Grigio
10.                   Franco Hoe
11.                   Mark Relative
12.                   Manuele Lambs
13.                   Luigi Fortebraccio
14.                   Gianni Withtreno
15.                   Beniamino Bravuomo
16.                   George Channels
17.                   Paul Count
18.                   Ivan Ditches
19.                   Guglielmina Vacanza
20.                   Gianni Cazzodilegno
21.                   Nataniele Re Ravizzone
22.                   Gianni Leggenda
23.                   Ugo Razza
24.                   Angel Lamentsmind
25.                   Albert Dressingrooms
26.                   Capitano Cuordedimanzo
27.                   Gatta Potere
28.                   Raggio Carlo
29.                   Lucius Give-it
30.                   Danielino Uomoelfo
31.                   Alice Chiavi
32.                   Andrea Tremila
33.                   Seapine
34.                   Nerino Senzalegge
35.                   Gigi Canna
36.                   Pungiglione
37.                   Stefanino Meraviglia
38.  Giacomo Pagina
39.  Roberto Pianta
40.  Giorgio Cespuglio
 
namroN
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categoria : 063 emanon
domenica, 09 dicembre 2007, ore 15:29

Era un venerdì. Non ricordo il giorno; a malapena il mese. Sei morta pochi giorni dopo, ma per me te n’eri già andata quella mattina. Ricevo la telefonata, mi vesto e vengo all’ospedale. Senza fretta. Per quanto la situazione imponesse stati d’animo ben precisi, ero profondamente calmo.
Mi sono seduto accanto al letto raccogliendo la tua mano. Il tuo pollice ha cominciato a sfiorarmi il palmo e le dita, le mie, tentavano di ricambiare, adeguando la risposta alla tua dolcezza immortale. Ci siamo detti tutto in quegli ampissimi minuti contenenti la mia vita. In quello stato d'incoscienza del tutto consapevole, il tuo respiro ha cambiato tre fasi in discesa d’intensità. Ho pensato che tu stessi spegnendoti in quei momenti e non ti nascondo che mi sarebbe piaciuto davvero accompagnarti alla fine del dolore, alla soglia dello spavento supremo.
Mi sono alzato e avvicinato al tuo corpo soffice. Un bacio sulla fronte che voleva dire grazie. Per le favole inventate e per la tua storia, per l’esempio d’onestà e resistenza. Un grazie per le merende di pane e zucchero e i tortelli dolci, per le piccole trasgressioni, per non aver mai avuto bisogno di alzare la voce. Grazie della sveglia che mi regalasti per il mio primo giorno di scuola e che ancora mi veglia da sopra il comodino. E grazie per i sorrisi che sempre sorgevano spontanei sul mio viso al tuo cospetto, come di fronte alla vista di un gesto gentile. Letizia che mi verrà donata da ogni ricordo di te.
namroN
sabato, 01 dicembre 2007, ore 20:44

Piercing[1]

Ma poi guardate che faccia!

namroN
sabato, 01 dicembre 2007, ore 10:31

Ho appena letto un post di Giulia sul Roberto nazionale. Proprio ieri stavi riflettendo su come avrei potuto stroncarlo. Prendo la palla al balzo.

Credo che Benigni stia alla recitazione della Divina Commedia come Grillo alla Politica.
Il problema credo sia questo:

Benigni è un bravo attore di cinema? Non proprio.
E' un bravo attore di teatro? ...
E' un bravo regista? Manco per il cazzo!

Non si tiri in ballo l'Oscar, che non mi risulta venga consegnato a Cannes.

Benigni è, e soprattutto era, un fenomenale saltimbanco, un giullare d'altri tempi a cui devo la produzione di molte mie endorfine. Il suo leggere la Divina Commedia è, però, una delle operazioni più ruffiane e paracule mai viste. Personalmente non amo il modo in cui lo fa, soprattutto dopo averla vista recitata da Carmelo Bene; ma non è questo il punto. Il punto è un altro: se a recitarla in prima serata fosse stato, che ne so, Ugo Pagliai o Foa, in quanti si sarebbero sintonizzati sul canale? E quanti hanno effettvamente cambiato dopo la parte introduttiva?
Questa non è cultura in tv, questi sono pagliativi per lo stato terminale intellettuale in cui versa l'Italia. Di più. E' una presa per il culo nei confronti del pubblico, il quale porge sempre volentieri l'altra natica.

"Però, dai, Benigni è sempre Benigni!" Ma cacatevi addosso, va!

namroN
sabato, 01 dicembre 2007, ore 08:33

"Il possesso è riposo, pigrizia e orgoglio. La ricerca è cosa divinamente difficile e libera"

                           Gotthold Ephraim Lessing

namroN

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