lunedì, 25 febbraio 2008, ore 07:27

samurai
Ma sono stanco
stanco di queste menate
stanco di questo modo che avete di dare carta bianca,
stanco di queste scale che c'é chi scende e c'é chi sale,

non c'é una cosa che potrei dirti senza apparire banale,
non c'é gesto che mi sia consentito fare,
ora che il tuo amore è morto.

Ma vorrei riuscire a ricordarmi come ti chiami,
potrebbe aiutarmi a ricordare come mi chiamo io,

e faccio fatica a parlarti...
e non ce la faccio a rincorrerti...

dover spiegare, spiegare, spiegare
cercando di essere convincente

dover recitare
facendo lo slalom tra il già detto, l'indicibile e la sciocchezza

uff, come sono stanco
come sono stanco di queste menate....

                        Andrea Pazienza
namroN
lunedì, 18 febbraio 2008, ore 21:31

Sempre più inaccettabile quanto vomitevole l'assalto alla legge 194. Una legge buona e giusta anche solo per il fatto che, da quando è in vigore, le interruzioni di gravidanza sono in costante diminuizione e le donne non muoiono più a causa delle conseguenze degli aborti clandestini.
 Inaccettabile tentare di scalfire il principio di autodeterminazione della donna, tanto più che, come dice l'angelo custode all'ultima discendente di Cristo nel film di Kevin Smith, Dogma, "Il corpo di una donna sono cazzi suoi!"
 Vomitevole che, come sempre, a rimettere in discussione l'argomento siano gli uomini o la multinazionale più potente del mondo, la Chiesa SRL. Corporazione che si ispira a filantropiche letture come l'estratto che segue.

Dal libro dei Giudici – Il  delitto degli uomini di Gàbaa

Mentre aprivano il cuore alla gioia ecco gli uomini della città, gente iniqua, circondarono la casa, bussando alla porta, e dissero al vecchio padrone di casa: «Fà uscire quell'uomo che è entrato in casa tua, perché vogliamo abusare di lui». Il padrone di casa uscì e disse loro: «No, fratelli miei, non fate una cattiva azione; dal momento che quest'uomo è venuto in casa mia, non dovete commettere questa infamia! Ecco mia figlia che è vergine, io ve la condurrò fuori, abusatene e fatele quello che vi pare; ma non commettete contro quell'uomo una simile infamia». Ma quegli uomini non vollero ascoltarlo. Allora il levita afferrò la sua concubina e la portò fuori da loro. Essi la presero e abusarono di lei tutta la notte fino al mattino; la lasciarono andare allo spuntar dell'alba. Quella donna sul far del mattino venne a cadere all'ingresso della casa dell'uomo, presso il quale stava il suo padrone e là restò finché fu giorno chiaro. Il suo padrone si alzò alla mattina, aprì la porta della casa e uscì per continuare il suo viaggio; ecco la donna, la sua concubina, giaceva distesa all'ingresso della casa, con le mani sulla soglia. Le disse: «Alzati, dobbiamo partire!». Ma non ebbe risposta. Allora il marito la caricò sull'asino e partì per tornare alla sua abitazione.

Come giunse a casa, si munì di un coltello, afferrò la sua concubina e la tagliò, membro per membro, in dodici pezzi; poi li spedì per tutto il territorio d'Israele. Agli uomini che inviava ordinò: «Così direte ad ogni uomo d'Israele: E' forse mai accaduta una cosa simile da quando gli Israeliti sono usciti dal paese di Egitto fino ad oggi? Pensateci, consultatevi e decidete!». Quanti vedevano, dicevano: «Non è mai accaduta e non si è mai vista una cosa simile, da quando gli Israeliti sono usciti dal paese d'Egitto fino ad oggi!».

Tratto dal best seller “La Bibbia di Gerusalemme” AAVV


 

organismo pluricellulare
Secondo la scienza e il Vernacoliere, questo è un organismo pluricellulare privo di organi, sistema nervoso, cervello, corteccia e quindi capacità di sentire, pensare, soffrire.

Secondo Benetton 0-16, invece, "Dio non distingue tra l'embrione e l'essere umano formato". Se ne potrebbe dedurre che Dio è un ritardato, anche perché dovrebbe averci messo del suo. Guai allora a sopprimere queste cellule, specialmente se porteranno ad un essere malformato, altrimenti s'intaccherebbe una delle secolari prerogative della Chiesa®: prosperare e trarre vantaggio dal dolore, dalle sofferenze e dall'ignoranza della gente.

I principali forieri di questa nuova crociata sono Giuliano Ferrara e il sopra citato presidente della Banca Vaticana, Joe Katzinger.
 Il primo ha dichiarato, "Se ci fosse stata questa legge negli anni '50, io non sarei nato". Ribadisco: la legge 194 è un'ottima legge!

Aborto evolutoNella foto Giuliano Ferrara al momento del parto

Il secondo figuro non ha bisogno di presentazioni. Parla da sé l'immagine sottostante.

KatzingerBen Detto nel backstage del Tenax dopo un DJ Set di Boy George e Vladimir Luxuria

namroN
venerdì, 08 febbraio 2008, ore 07:39

Muovi le tue mani su di me
Il silenzio sembra indispensabile
Per controllare le parole
E dimostrare di sentirsi debole


Tu da me non hai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
Tu da me non avrai che l'assenza


Muoviti rapidamente
Legami
Poi controlla l'istabilità
di ogni nostro punto di contatto e spiegami
cosa vuoi da me, come devo cambiare per non farti star male


Tu da me non hai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
Tu da me non avrai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
La distanza


Muovi le tue mani su di me
Il silenzio sembra indispensabile
E poi finire le parole dentro ai gesti stanchi
e poi tornare ad imparare a rimanere soli
Siamo lontani
Lontani


Così quello che ti resta è la distanza
Tu da me non avrai che l'assenza
Quello che ti resta è la distanza
La distanza
E poi finire le parole
Come finire le parole

               Paolo Benvegnù

namroN
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categoria : 077 la distanza
martedì, 05 febbraio 2008, ore 07:55

Sì... ma quale gusto se sto perdendo fiducia e stimoli?
Sai, è proprio angusto il nostro mondo affollato di equivoci:
quanto più pudore tanti piu stronzi che non apprezzeranno mai.

Hey, è tetro e ingiusto questo assedio di intenti malevoli,
e vaffanculo il giusto alla schiera degli insensibili.
Beh, io mi ritiro: è un mondo cattivo in vari modi e ovunque vai.

Non voglio vivere, ma sopravvivere: è la mia intensità, son consapevole
e so convincermi che è proprio meglio così.

Ma a volte gira in me un dubbio labile: "Quale gusto c'è? Ma quale gusto c'è?"
e so persuadermi che ha senso chiedersi cose così

E forse, magari è vero, mi piacerebbe di più scivolare su tutto.
E forse, magari è vero, converrebbe di più essere semplici in tutto.
E forse, mi pare chiaro, funzionerebbe di più vivendosi bene tutto.
E forse, anzi: sicuro, io so che non riuscirò a fare questo del tutto.
Mai.

                  Cristiano Godano

namroN
venerdì, 01 febbraio 2008, ore 07:35

"Quando l'uomo agisce, è un pupazzo. Quando descrive, è un poeta. Il segreto è tutto qui."

                           Oscar Wilde

namroN

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