Il concerto dell'Arcadia Wind Orchestra di sabato sera è stato un trionfo di partecipazione e gradimento! Dividere il palco con un centinaio di musicisti tra orchestra, coro e gruppo elettrico è stata un'esperienza davvero gratificante.
Cantava tutto il pubblico. Dai bambini ai nonni, dalla fighetta defilippiana al macho metallaro. Mai vista una condivisione più trasversale e omnicomprensiva (altro che religioni e calcio!). E mai avevo visto tanta gente radunarsi per le strade tutta insieme ad Abbadia, se non per i fuochi d'artificio patronali, le fiaccole e i terremoti.
Me la sono vista con Ufo Robot, L'Uomo Tigre (special guest Zoe Pizzetti, nella parte della tigre!), Mazinga Z, il Conte Dracula di Carletto e Daitan III. Ne sono uscito vivo. Si replica l'11 agosto a Castel Del Piano (Gr).
Tratto dalla serie "Ai confini della realtà".
Visto che musicalmente non ne sto facendo poi molte, mi è stato chiesto, seriamente, ho verificato, dal M° Daniele Fabbrini di cantare quest'aria della "Cavalleria Rusticana"...
A nulla è valso il mio dichiararmi fieramente e totalmente incompetente in materia di canto lirico.
Le chicchiere stanno a zero, il tenore ingaggiato si è ammalato e, a suo parere, sono adatto a sostituirlo (leggi: è disperato)! La mia risposta è stata "A tuo rischio e pericolo?", ed egli "Sì, senza impegno, vediamo come va."
Si apra il dibattito: Lo fò o non lo fò?
Nel video un'esibizione di Mario Del Monaco del 1952
Viva il vino spumeggiante
Viva il vino spumeggiante
nel bicchiere scintillante
come il riso dell'amante mite
infonde il giubilo
Viva il vino che è sincero
e ci allieta ogni pensiero
e che annega l'umor nero
nell'ebbrezza tenera
E’ definitivo: non c’è più religione!
Dopo che Buddha ha aperto un bar cosmopolita.
Dopo che Maometto si è insediato nelle t-shirt come un Kurt Cobain qualunque.
Dopo aver scoperto, leggendo la Bibbia, che l’assassino è il maggiorDomine.
Tutto è andato in fumo!!!
Ganja, per l’esattezza.
Il Vaticano trema! Mai prima d’ora aveva visto la sua campagna acquisti e rinnovo abbonamenti così in pericolo. Si prevedono esodi biblici di credo-convenienza inimmaginabili dalla Chiesa Cattolica© alla religione Rasta.
La religione rastafariana prevede infatti il quotidiano uso di marijuana per favorire la meditazione e il contatto con divino. La recente sentenza della Cassazione lo sancisce apertamente.
È una religione che ha fortissime radici ebreo-cristiane ma si differenzia per alcuni aspetti che la rendono trasversale ai principali monoteismi, professa il verbo di Cristo ma proibisce l’alcol, subordina la donna, ovviamente, ma ha una posizione sull’omosessualità estremamente radicale, incitando alla persecuzione e all’omicidio (vedi i fatti di Half-Way-Tree e Montego Bay). In più è generatrice di musica di merda.
Piccola parentesi semantica. Quei paraspifferi imbarazzanti che avete in testa, oh voi appartenenti al futuro esercito del SerT, si chiamano dreadlocks e non rasta! Se uno di voi dice “mi sono fatto i rasta” dichiara, in realtà, di aver partecipato ad un orgia gay con un numero imprecisato di seguaci di Haile Selassie. Occhio!
Avevamo perso tempo
Avevamo in mano un’altra mano
Che cosa m’importava, in fondo, di una mano?
Parlare di tutto
Immaginarsi tutto
Quando bastava un gesto, ecco tutto
Sono stato bravo a bruciare in tempo il mio terreno
Ho fatto fuori mogli e buoi
Che alibi di ferro, il mio terreno
E adesso sento un po’ di vuoto
È tardi, lasciami nel mio cinema
Hey, dico: ciò che mia hai lasciato me lo ricordo bene, sai?
E tu, dimmi: ciò che ti ho lasciato, ti è servito?
Inutile parlare per non capire neanche una parola
Un messaggio superiore,
un’arte,
una materia,
un grigio limbo
No. Ti chiedo scusa
È che mi manchi
Ritornerai nel mio cinema?


"La differenza tra assumere una maschera, che è sempre un'occasione di libertà, e averla imposta è la stessa che intercorre tra un rifugio e una prigione"
Firmino (Sam Savage)