sabato, 27 settembre 2008, ore 12:08

È molto cortese da parte vostra pensarmi qui

E vi sono davvero obbligato per aver messo in chiaro che io non sono qui

E non ho mai saputo che la stanza fosse così grande

E non ho mai saputo che la stanza fosse così triste

E vi sono grato di aver buttato via le mie scarpe vecchie

E anzi di avermi portato qui vestito di rosso

 

E mi chiedo chi potrebbe scrivere questa canzone…

 

Non m'importa se il sole non splende

Non m'importa se non ho niente di mio

E non m'importa se sono nervoso con te

Posso sempre amare d'inverno.

 

E il mare non è verde

E io amo la regina

E che cos'è esattamente un sogno?

E che cos'è esattamente uno scherzo?

 

Syd Barrett & Pink Floyd - Jugband Blues

 
namroN
domenica, 21 settembre 2008, ore 18:12

 
namroN
martedì, 16 settembre 2008, ore 07:06


Wearing The Inside Out
(voce di Richard Wright 1943-2008)
traduzione di anacreontica

Da mattina a sera rimanevo defilato
non riconoscevo ciò che ero divenuto
poco più che vivo, un semplice sopravvissuto
in breve, un reduce


Non si sente suono
dalle mie labbra
ho passato troppo tempo
indossando me stesso alla rovescia
la pelle indifferente
al tocco umano
questo cuore infranto
non pulsa più di tanto


Ho sussurrato un voto di silenzio ed ora
non sento nemmeno quando penso ad alta voce
la luce mi spegne ed io accendo la notte,
vestendomi di buio con un vacuo sorriso

Torno faticosamente a vivere
coi nervi a pezzi
mi indosso al rovescio


Guardalo adesso
è un po' più pallido
ma sta tornando
si sta strozzando
era così tanto che non parlava
ma ora riceve le parole direttamente dalle mie labbra

  E attraverso queste parole finalmente vedo
chiaramente oltre le nuvole che mi coprivano
datemi solo un momento e poi dite il mio nome
ora, finalmente riusciamo a sentirci


Sto tenendo duro
fino a quando
le nubi scompariranno
sono con te
posso pronunciare il tuo nome
perché ora finalmente
riusciamo a sentirci


Sta rannicchiato in un angolo
mentre lo schermo tremolante
riversa senza sosta spazzatura
... lordando quel posto
in un mare di immagini a casaccio
l'animale auto-distruttivo
aspetta l'onda infrangersi


Sta in piedi, sulla soglia,
travolto dalla rabbia
scagliato nella fornace con cui
... maledirà quel posto
l'uomo è lacerato
lo schermo seguita a tremolare
in attesa che le fiamme erompano.



namroN
domenica, 14 settembre 2008, ore 10:21

Hermann e Juan

       Juan - Che ne dici? Dimentichiamo i nostri padri.

   Hermann - Noi siamo il parto di noi stessi.

   Juan - Dunque siamo dei.

   Hermann - Ti credi un genio?

   Juan - Sì, e tu?

                  Hermann - A volte mi vergogno di pensarlo.


(Tratto da Heimat 2 di Edgard Reitz)
namroN
martedì, 09 settembre 2008, ore 14:30

sipario4Poter avere il sangue freddo di dire
qualcosa che abbia un suo valore speciale
per una frase di congedo finale
da tutto quanto è lì per finire.

Non all'onore e a dignità d'intenti
non al terrore di terrori indecenti
non all'orgoglio da esibire con pena
alludo quando penso all'uscita di scena.

Quel che piacerebbe a me
è una specie di neutralità
a passione zero.
Quel che piacerebbe a me
è un'indifferenza orribile...
più o meno.

Né ad un sospiro che traduca il rimpianto
o alla miseria di un qualsiasi pianto
e neppure ad un coraggio che
sia della vanità il paggio.

E non vorrei nemmeno le religioni
a dar via libera alle apprensioni
per formulare lo scongiuro
di una preghiera che s'intoni col futuro.

Quel che piacerebbe a me
è una specie di neutralità
a passione zero.
Quel che piacerebbe a me
è un'indifferenza orribile...
più o meno.
Quel che piacerebbe a me
è la cosa più improbabile:
so che è vero.


Cristiano Godano

sipario3
namroN
lunedì, 01 settembre 2008, ore 06:46

Chiameremo nuovi numeri, avremo altri nomi. E altri modi per perderli di nuovo.

                  Emidio Clementi - Massimo Volume

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