Ho trascorso lo scorso fine settimana a Roma per un concerto, in ottima e rasserenante compagnia, facendo un paio di conoscenze programmate davvero interessanti e riflettendo sul presente-futuro musicale. Andiamo per ordine.
Concerto dell'Arcadia Wind Orchestra al Romics.
In assoluto la peggiore organizzazione mai "subita" in anni di concerti – Serenella inclusa -!
Accoglienza inesistente, nessun buono pasto e nemmeno una bottiglietta d’acqua.
La nostra performance si doveva svolgere all'aperto, in ottobre. Non era stato previsto un piano B in caso di pioggia (nemmeno nei peggiori oratori)!
Ha piovuto. Eppure le previsioni davano pioggia solo al 98%...
Dopo una serie infinita di discussioni, ci hanno fatto suonare dentro un "auditorium", ma non sul palco (ci mancherebbe). Il palco era allestito per la penosa esibizione-presentazione del compleanno di Goldrake (sì, ci sono centinaia di persone che 'ste cose le prendono dannatamente sul serio, spendendoci migliaia di euro!) ad opera dei Raggi Fottonici e del doppiatore di Krusty il clown (abilissimo battutista da seconda media che non ha proposto altro che allusioni sessuali).
Ci hanno fatto suonare nello spazio vuoto tra la prima e la seconda sezione di sedie, di traverso, perpendicolari al palco...
Ora chiudete gli occhi.
Immaginate il pubblico come doveva stare per vederci?
Ganzo, vero?
Per motivi di tempo e sicurezza non è stato possibile montare l'impianto, tutti acustici, tranne la chitarra, il basso e le tastiere (e gli altri 100 elementi?).
Noi voci soliste siamo stati provvisti di radiomicrofoni da conferenza, quindi senza effetti e a volume bassissimo, visto che veniva fuori dall'impianto-voce della sala.
La prima metà del concerto è venuta fuori comunque molto bene, il pubblico era numerosissimo e festante.
Poi la tragedia!
Nella seconda parte le nostre canzoni si alternavano alle ospitate sul palco (tra cui il cantante originale di Jeeg Robot, che ha cantato sì con noi, ma a distanza…) per festeggiare un pezzo di carta colorato. Astronauti, ex presentatrici decadute senza un cazzo da dire, autori delle sigle recenti e doppiatori d'annata per una carrellata di ovvietà e insulsaggini strepitose.
Una delle perle.
- "Tu che musica ascolti?"
- "Ma ammé me piace 'l progressiv. Banco, la Pièffèmme..."
- "Ma lo sai che Ares Tavolazzi, il bassista degli Area, ha composto molte sigle, insieme a Vince Tempera, come Ufo Robot e Va, Goldrake, va?"
- "Eh, m'anfatti in quei pezzi ce stà un sacco de progressiv!"
(per inciso, l'intervistato aveva i dreadlocks...)
Finale.
Mentre suoniamo Ufo Robot compare sul palco un Power Ranger. Anzi no, è tale Actarus il quale, con movenze tipo Mangoni si pone e propone al pubblico come un supereroe. E' un supereroe! Psicosi di massa!
Dico solo che un avventore 'adulto' del concerto ha sgomitato per farsi largo esclamando: "E' lui! E' proprio lui!!!". E giù tutti a farsi le foto accanto a un figurante col casco.
Vaglielo a spiegare il significato di cartone animato.
Sono state scattate foto con Actimel tra noi. Era proprio accanto a me! Con quale ammirazione l'ho guardato!
Non vedo l'ora di avere la foto per postarla…
Tra i prossimi impegni, di quelli che mi vedranno coinvolto, il songbook di Giorgio Gaber e Nightmare Before Christmas.
Domenica ho incontrato Gabriella Marchi, pittrice (e molto altro), nella sua splendida abitazione nel centro di Roma. Io e Mike Marchionni dei Quiet In The Cave, abbiamo appena cominciato, a nome Misdea, una collaborazione con l’artista per musicare in diretta – live soundtracking - i suoi quadri. Esordio il 12 dicembre a Lodi.
I quadri di Gabriella sono bellissimi quanto difficili da descrivere, vanno visti, vissuti. Colori lividi, materiali di recupero di tutti i tipi, profondità abissali. Una pittura sanguigna, letteralmente, a volte…
Gabriella è una gran donna, devota all’arte, una vera intellettuale anarchica aristocazzica, disperatamente ispirata. Una sorta di Edith Piaf della pittura.
Il solo fatto che ci abbia proposto la collaborazione e, soprattutto, che le siano piaciute le prime 4 composizioni proposte, ci riempie di stimolante gioia. Potremmo vederne delle belle.
Sabato 6 dicembre a Vescovado di Murlo presso l’AudioStudio5 di Stefano “Cignone” Vivaldi, avverrà la presentazione ufficiale di Dodici Nuove Polaroid, con probabile presenza sul palco di Paolo Benvegnù, Alessandro Fiori e altre sorpresine.
Nel frattempo alcune vecchie canzoni stanno fungendo da colonna sonora di blog o ispirando posts qua e là nel web, come in quello di apepam e mjertovjek, giornalista conosciuta anch’ella durante il weekend romano.
Dopo il gran concerto della scorsa estate assieme alla Chernivetsk Orchestra (concerto visibile per intero qui), che ha visto l’esordio del nuovo acquisto, la flautista Francesca Menchini, la big band si prepara a rivoluzionare gran parte del repertorio zappiano in vista delle prossime date. Tra i nuovi brani ci sarà sicuramente il mini-musical That Evil Prince.
Non avendo avuto più notizie dell’organico coinvolto nel concerto-reading sugli anni di piombo,
Tantomdoora
Ampie schiarite all’orizzonte invece per l’improbabile cover band di Faith No More e mikepattonate affini dopo il forzato stop di un anno, dovuto al soggiorno obbligato del bassista in Sud America.
Nuovo batterista, l’esperto Stefano Bechini, e aggiunta di un chitarrista-synth. (Cercasi tastierista!)

