lunedì, 29 dicembre 2008, ore 13:40

Ci sono delusioni che cambiano le cose lentamente, inesorabilmente. Delusioni che poi, anche dopo molto tempo, improvvisamente, prendono un’altra strada, una forma nuova, un rilancio inaspettato e immensamente gradito, riappacificante.

Non è consapevolezza delle cose che cambiano né perdono né elaborazione. A volte è così e basta, e non c’è da rimuginarci troppo. Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto oppure anni, e poi la vita risponde, come diceva Baricco quando sapeva ancora emozionare.

 

Per molto tempo mi sono chiesto quale fosse la vera ragione del mio allontanamento da te, non capivo più dove volessi andare a parare. Se il mio non riuscire più ad ascoltarti, fino alla paradossale stizzita indifferenza fosse dovuto al mio modo di percepire le cose o a certi tuoi calcoli di convenienza che ti volevano in una forma più accomodante, replicante, incapace di portare linfa nuova a nuovi significati di esperienze.

 

Devo ammetere che nemmeno ci speravo più. Completamente rassegnato ho cercato di evitarti in tutte le occasioni, senza esimermi dal denigrarti pubblicamente per il tuo inesorabile, continuo ripiegarti su di te.

 

Ed è proprio quando cominciavo ad abituarmi alla perdita, ecco che te ne esci con questa perla di indiscutibile classe, incisività e profonda verità, tanto da farmi trasalire e buttare immeditamente via tutto il malessere provato.

Con tanta voglia di correrti di nuovo incontro.

Ti ho ritrovato qui.


namroN
mercoledì, 17 dicembre 2008, ore 15:44

Misdea1Gabriella Marchi
namroN
domenica, 07 dicembre 2008, ore 20:25

formenoforme
Venerdì 12 dicembre
Chiesa dell'Angelo, via Fanfulla - Lodi
ore 18:00
INGRESSO GRATUITO

Dare voce alle contraddizioni e armonizzarle. Visualizzare le emozioni legate alla memoria, ai sentimenti, al dolore. Rivelare ciò che è nel profondo della coscienza e non riusciamo a tradurre in parola, perché temiamo di esserne feriti.
Alla base di tutto: la convinzione che ciò che ci spaventa, facendoci sentire soli, sia in realtà una condizione condivisa, che può essere superata proprio attraverso l’unicum dell’immagine artistica.


La mostra è resa unica anche dal ricorso a suggestioni sonore che costituiscono parte integrante dei contenuti artistici. I Misdea, un progetto multimediale dei musicisti Norman Baiocchi e Mike Marchionni, hanno composto delle musiche ad hoc per integrare la proposta di senso di Gabriella Marchi. Il risultato è una coinvolgente esperienza multisensoriale, che accompagna il visitatore durante tutta la sua visita. In mostra, inoltre, saranno esposte anche alcune poesie di Gabriella Marchi: una sorta di contrappunto ai quadri, a cui si legano come a costruire un ipertesto artistico.
namroN
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lunedì, 01 dicembre 2008, ore 07:42

"Quando appare una grande personalità, chiedetevi innanzitutto dov'è il suo dolore"

Leòn Bloy

pietà
namroN

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