domenica, 18 gennaio 2009, ore 15:21

BANNERmsRoma 14/02/09 @ INIT Club, via DELLA STAZIONE TUSCOLANA 133

Direzione artistica: Andrea Allulli, Andrea Chimenti e Norman Baiocchi (Liberal Carme)

Il 14 febbraio l' INIT CLUB di ROMA (via della STAZIONE TUSCOLANA, 133) ospiterà, a partire dalle ore 21:00, un concerto che vedrà sul palco tanti musicisti italiani uniti da un obiettivo comune: la lotta alla DISTONIA FOCALE e in particolar modo a quella forma di malattia che colpisce prevalentemente i musicisti impedendo loro di suonare. Sul palco si esibiranno ANDREA CHIMENTI, NICOLA ALESINI, IG (GIANNI MAROCCOLO e IVANA GATTI), CLAUDIO TOSI BAND, MAMMOOTH, LIBERAL CARME, MASSIMO DEL PAPA, il quale si esibirà in un reading di 3 poesie musicate, e MIRO SASSOLINI. Quest'ultimo parteciperà mettendo all'asta una raccolta di disegni da lui realizzati, dal titolo ‘LA MAREA DISTANTE’, il cui ricavato si aggiungerà all’incasso e sarà destinato a sostenere chi ha bisogno di cure contro la distonia focale. Direttori artistici dell’evento sono i musicisti ANDREA CHIMENTI, NORMAN BAIOCCHI (LIBERAL CARME) ed ANDREA ALLULLI (CLAUDIO TOSI BAND). A presentare la serata sarà MASSIMO DEL PAPA, giornalista del mensile di musica ‘IL MUCCHIO’, partner ufficiale dell’ iniziativa.
Pochi in ITALIA, medici compresi, sanno che cos’è e come si può curare la distonia focale del musicista, tanto che solo per arrivare alla diagnosi possono volerci anni. Negli ospedali pubblici italiani viene praticata quasi esclusivamente la terapia a base di iniezioni di botulino, che viene rimborsata dal SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE, ma che in molti casi si è rivelata insufficiente. Chi vuole rivolgersi all’altro tipo di terapia esistente, più mirata alla riabilitazione neurologica che all’azione diretta sull’arto, deve andare all’estero, per lo più in cliniche SPAGNOLE o FRANCESI, oppure in una delle pochissime cliniche private che in Italia applicano la terapia riabilitativa, pagando però tutto di tasca propria. Tanti, perché non informati su questa possibilità o perché non possono permettersi di pagare cure private e frequenti viaggi all’estero, rinunciano. Così l' ITALIA perde molti validi musicisti.
Il disturbo, di origine neurologica, attacca prevalentemente le dita causando rigidità, indebolimento e movimenti non coordinati (cioè distonici) rendendo impossibile suonare in maniera corretta. Ad essere i più colpiti sono i chitarristi ed i pianisti, ma non mancano casi di malattia tra batteristi (che la malattia colpisce anche al piede), flautisti e, in generale, tutti coloro che per suonare compiono con gli arti, per ore e ore, movimenti ripetitivi.
“Cominciai ad avere i primi problemi nel 1994 – racconta GIULIANO D' AIUTO, che dopo anni di cure all’estero è praticamente guarito dalla distonia focale ed è tornato a suonare e insegnare la chitarra – all’inizio non ci feci quasi caso ma con il tempo le difficoltà aumentavano: le dita della mano destra erano sempre più difficili da utilizzare. Ad un certo punto non studiavo più la musica, né la chitarra, studiavo solo come eliminare quel difetto e lo facevo attraverso lunghe sedute di tecnica e ripetendo senza posa quattro brani che a quel punto erano diventati la cosa più importante del mondo. Fino al giorno in cui mi risultò assolutamente impossibile eseguire una semplice scala di do maggiore”.
Non si tratta di una storia isolata. Chi ne viene colpito è indotto infatti a pensare che i movimenti anomali che chissà per quali ragioni sono comparsi possano essere eliminati affinando ed aumentando di quantità gli esercizi tecnici che di solito fa. È l’inizio della fine, poiché il tal modo non si fa che peggiorare la situazione. Tratto caratteristico di tutti i pazienti è l’aver sottoposto le mani ad enormi carichi di lavoro o aver esasperato la ricerca di prestazioni tecniche. La distonia focale è infatti una difesa del cervello di fronte al ripetersi infinito degli stessi movimenti. Ad un certo punto di saturazione il cervello manda in tilt i collegamenti fra lui ed i muscoli che sovrintendono ai movimenti delle dita, provocando così tutta una serie di anomalie muscolari che rendono di fatto le dita ingestibili. Questa situazione è accompagnata da una progressiva perdita di forza e di controllo: è la fine.
“Se si vuole guarire – spiega sempre D' AIUTO – è necessario ‘rieducare’ il cervello. Bisogna convincerlo ad accettare nuovi movimenti che non vuole fare (che poi sarebbero quelli corretti). È una lotta durissima, che può durare anni; la guarigione non progredisce in maniera lineare, ma c’è tutto un susseguirsi di miglioramenti e ricadute. Dal punto di vista psicologico è molto difficile accettare l' iter della terapia, alcuni abbandonano anche (la terapia) convinti che non sia possibile tornare a suonare. Per questo è importante far sapere che con cure adeguate e, soprattutto, con una rivisitazione degli stili esecutivi e di studio, invece, la via d’uscita c’ è”
TONI DISTONICI mira a trasmettere proprio questo messaggio di speranza e, allo stesso tempo, vuole richiamare l’attenzione della classe medica italiana, che di questa malattia si occupa pochissimo, sia sul problema che sulla possibilità di praticare terapie che fino ad oggi sono state quasi ignorare in ITALIA ma che stanno dando all’estero buoni risultati.
“Non credevo di trovare così tanta solidarietà intorno a una malattia così poco conosciuta – commenta l'ideatrice dell’evento - Visto il grande successo che TONI DISTONICI sta riscuotendo è certo che a questa prima serata ne seguiranno altre in giro per l' ITALIA”.


TONI DISTONICI
http://www.myspace.com/tonidistonici
tonidistonici@yahoo.it


Ufficio stampa a cura di:
BIC COMUNICAZIONI- ILARIA CIANCALEONI BARTOLI
Tel: 06. 96524588
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E-mail: bic.comunicazione@fastwebnet.it


TONI DISTONICI è ospitato da

INIT CLUB
ROMA, via della STAZIONE TUSCOLANA 133
Tel: 06.97277724

Loghino
namroN
sabato, 17 gennaio 2009, ore 09:47

In ordine alfabetico

° Altertango - Altertango
° Paolo Benvegnù - Le labbra
° Bohren und Der Club of Gore - Dolores
° Coldplay - Viva la vida
° Einsturzende Neubauten - Jewels
° Fennesz - Black sea
° Gregor Samsa - Rest
° Le Luci Della Centrale Elettrica - Canzoni da spiaggia deturpata
° Nico Muhly - Mothertongue
° My Brightest Diamond - A thousand shark's teeth
° Portishead - Third
° Rökkurró - Það kólnar í kvöld...
° Sigur Ros -
Með Suð Í Eyrum Við Spilum Endalaust
° Sunn O))) - Domkirke
° The Last Shadow Puppets - The age of the understatement

namroN
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categoria : 126 best of 2008
venerdì, 09 gennaio 2009, ore 06:57

namroN
venerdì, 02 gennaio 2009, ore 16:49

"Scrivo, lei ha scritto, che la memoria è fragile e il corso di una vita è molto breve e tutto avviene così in fretta, che non riusciamo a vedere il rapporto tra gli eventi, non possiamo misurare le conseguenze delle azioni, crediamo nella finzione del tempo, nel presente, nel passato, nel futuro, ma pu ò anche darsi che tutto succeda simultaneamente, [...] Per questo mia nonna Clara scriveva nei suoi quaderni, per vedere le cose nella loro dimensione reale e per schernire la cattiva memoria. E adesso io cerco il mio odio e non riesco a trovarlo."

Isabel Allende
namroN

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