sabato, 18 luglio 2009, ore 08:59

Non posso riposare, amore del mio cuore
sto pensando a te ogni momento.
Non essere triste gioia d'oro,
non addolorarti, non preoccuparti
Ti assicuro che desidero solo te,
perché ti amo tanto, ti amo, ti amo, ti amo.
Se mi fosse possibile la forma di un angelo,
di uno spirito invisibile prenderei
e ruberei le forme dal cielo
per creare il sole e le stelle
e un mondo bellissimo per te
per poterti donare ogni bene
Non posso vivere no, perchè è una pena
lontano da te, amato cuore,
non vale niente questa bella natura
se non sono accanto a te, mio tesoro
che mi consolerai e darai ristoro
cuore, dea amata più di Dio


 dall'ultima esibizione pubblica di Andrea Parodi

namroN
sabato, 11 luglio 2009, ore 12:17



Abbiamo continuamente a che fare con tali soccombenti e con tali uomini da vicolo cieco, dissi a me stesso camminando veloce contro il vento. Facciamo una grandissima fatica per salvarci da questi soccombenti e da questi uomini da vicolo cieco, poiché questi soccombenti e questi uomini da vicolo cieco ce la mettono tutta per tiranneggiare il mondo che li circonda e uccidere a poco a poco le persone che li frequentano, mi dissi. Per deboli che siano, e proprio perché la debolezza è radicata profondamente nella loro natura e costruzione, essi hanno la forza di esercitare sul mondo che li circonda un effetto devastante, pensai.

Col mondo che li circonda e con le persone che li frequentano si comportano con una spietatezza che all'inizio non riusciamo nemmeno a immaginare, e quando finalmente ci rendiamo conto dei loro veri impulsi, del meccanismo peculiarissimo del loro essere soccombenti e uomini da vicolo cieco, allora è quasi sempre troppo tardi, ormai, per sottrarci al loro influsso, quelli ci trascinano con sé, appena possono ci trascinano verso il basso, con tutta la violenza di cui sono capaci, disposti a sacrificare chiunque, anche la propria sorella, pensai. Dalla loro infelicità, dal loro meccanismo di uomini che soccombono essi traggono il loro massimo capitale, anche se alla fine, com'è ovvio, l'utilità di questo capitale risulta praticamente nulla.

da Il Soccombente di Thomas Bernhard

 

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namroN
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categoria : 144 il soccombente
mercoledì, 01 luglio 2009, ore 07:15

"Sisifo, proletario degli dei, impotente e ribelle, conosce tutta l'estensione della sua miserevole condizione: è a questa che pensa durante la discesa. La perspicacia, che doveva costituire il suo tormento, consuma, nello stesso istante, la sua vittoria. Non esiste un destino che non possa essere superato dal disprezzo."

Albert Camus
namroN

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