mercoledì, 04 novembre 2009, ore
20:32
Il tempo guarirà tutto.
Ma che succede se il tempo stesso è una malattia?
Come se qualche volta ci si dovesse chinare per vivere ancora.
Vivere. Basta uno sguardo.
Non sento niente, è buffo, è la fine ma non sento niente. Devo disabituarmi ad avere cattiva coscienza quando non sento niente.
Come se il dolore non avesse un passato.
Chi sono io? Cosa sono diventata?

Non potrei proprio dire chi sono.
Non ne ho la minima idea.
Sono qualcuno che non ha origini, né storia, né paese, e ci tengo.
Sto qui, sono libera, posso immaginarmi tutto, tutto è possibile.
Non ho che d’alzare gli occhi e ridivento il mondo.
Sai, quando ero con qualcuno spesso ero felice ma comunque pensavo fosse del tutto casuale.
Stavo con un uomo, ero innamorata, ma avrei anche potuto piantarlo e andarmene via con quel tizio sconosciuto che avevamo incontrato per la strada.
Guardami o non guardarmi.
Dammi la mano oppure no.
No. Non darmi la mano.
E leva lo sguardo da me.
Non sono mai stata solitaria, né da sola né con qualcun altro, ma mi sarebbe piaciuto in fondo essere solitaria.
Solitudine significa “finalmente sono tutto”, adesso posso dirlo perchè oggi finalmente sono davvero sola.
Wim Wenders - Il cielo sopra Berlino (1987)
namroN