domenica, 21 gennaio 2007, ore 17:16

E' tutta colpa di Massimo Del Papa! Sembra la falsa riga dell'incipit de "La versione di Barney" di Mordecai Richler (che libro!). Dai e ridai, a forza di leggerlo e frequentarlo, ho ceduto al rutilante moldo del blog praticato.

Ieri, 20 gennaio, per la seconda volta gli studenti del Liceo delle Scienze Sociali di Arcidosso (Gr) lo hanno chiamato per una lezione su giornalismo, emozioni, indignazione e passioni. Ne ha fatti piangere molti più dell'altra volta, di studenti. Devo ammettere che in diverse occasioni ho rischiato di sciogliermi anch'io. E' che il ragazzo punta sempre più dentro, dritto al cuore. E chi ci è più abituato alle emozioni di carne? E quando mai si parla in maniera veritiera di verità, di uno sguardo puro e implacabile sul mondo, di mettersi contro se stessi perché è l'unica via possibile, mutuando Carmelo Bene.

Ebbene, a questo punto ci provo anch'io. Per semplice necessità di uscire fuori, ogni tanto. Per me, senza nessuna velleità di competenza (ormai tutti sono giornalisti, recensori, critici).

Lavorando come psicopedagogista con giovani bipedi di tutte le età, quotidianamente vedo e vivo il vuoto esistenziale schiacciante che affanna queste ragazze e ragazzi. Allo stesso tempo è impressionante vedere come la possibilità di essere ascoltati sia benefica per loro. Basterebbe poco: non giudicare e accettare incondizionatamente gli esseri umani per ciò che sono. Date queste garanzie il gioco è fatto.

Proviamo?

namroN

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