martedì, 23 gennaio 2007, ore 15:31

Questo "articolo" è già stato pubblicato su www.babysnakes.splinder.com, per ora raschio la rendita, per gli inediti ci sarà tempo.

Esistono dei luoghi quotidiani, degli spazi anche angusti, nei quali è possibile osservare e capire nel profondo di cosa sia fatto un popolo intero, quale sia la sua essenza più pura. Spazi dove tutte le principali rappresentanze di una comunità emergono cristalline. Un cinema, un treno, un campeggio, una classe scolastica.
Ieri, o forse ieri l’altro (ha rilevanza?) in una città italiana (qualunque essa sia) un ragazzo diversamente abile (non importa il tipo di handicap) era sul tram.
Si è accorto che stava avvenendo un borseggio e ha cominciato ad urlare contro i due ladri (irrilevante la provenienza) per impedir loro di portare a termine il furto. I malviventi lo hanno colpito in faccia, a cazzotti, e sono scesi alla fermata successiva. Intorno nessuno ha fatto nulla, né fisicamente né verbalmente. Anzi no! Molti dei passeggeri lo hanno offeso rimproverandogli di aver messo a repentaglio l’incolumità di tutti col suo operato. A quel punto l’autista, che ha affermato di non essersi accorto di nulla, ha invitato il ragazzo a scendere per evitare il peggiorare della situazione. Un giornalista (chiunque sia) presente è stato l’unico che ha tentato di intervenire ed è sceso assieme al ragazzo.
Eccola. L’italia è tutta qua. I criminali, gli ultimi, la gente “comune” e per bene, qualche cane sciolto e chi guida il Paese, che ha il potere di proseguire a dritto, ignorando ciò che gli accade intorno, scrollandosi di dosso le coscienze disturbanti.
Retorico? Verissimo!

namroN

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